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INNI RSI
INNI FOLGORE
MISCELLANEA
SITI AMICI
INNI E CANTI DELLA BRIGATA PARACADUTISTI "FOLGORE"



Le canzoni trattate in queste pagine sono spesso di origine popolare, riarrangiate e riscritte. Ci sono pervenuti parecchi suggerimenti riguardo correzioni alle liriche. Ci teniamo a precisare che le liriche della canzoni riportate sono trascritte direttamente dai relativi mp3, ma non si vuole fare intendere che siano quelle "universali" e originali, bensì una delle tante versioni che sono state scritte durante la Storia, pervenuteci dalle registrazioni. Per cui, salvo correzioni grammaticali o qualche svista, non si accettano correzioni ai testi.

A più di un anno dalla pubblicazione di questo sito, decido di inserire un'altra sezione questa volta dedicata ai canti della gloriosa brigata paracadutisti "folgore". Tutti sono previsti di testo e mp3 suonati dalla banda (non le indegne Technobalilla!!!); tuttavia, di alcun dispongo solo degli mp3 , di altri solamente il testo: ne sarei lieto se mi forniste, chi può, gli oggetti mancanti e ve ne farò riconoscimento.
Clicca qui per info e suggerimenti.

All'armi arditi dell'aria
Come folgore dal cielo
Con la morte a paro a paro
Gira l'elica
La sera dei baci
Paracadutista tu
Se tu credi nel destino
Siamo sempre noi
Il Signore degli angeli
Sui monti e sui mar
Vent'anni

ALL'ARMI ARDITI DELL'ARIA

All'armi arditi dell'aria
col pugnal fra i denti e bombe a mano
dal cielo scendiamo in battaglia
irruenti e pronti a tutto osar
All'armi, all'armi, all'armi
pronti al lancio, rombano i motor
non tremar se fischia la mitraglia
ma lotta con fiducia e con ardor.

Sorridi, o' mamma, puoi esser fiera
di un figlio ardito, in terra e ciel
egli combatte sol per la bandiera
con fede grande per l'Italia bella.
Non pianger, mamma, sorridi e spera
che il figlio tuo ritornerà 
ei non perisce sul campo di battaglia, NO!
ma vive eternamente in ogni cuor. (2 volte)

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COME FOLGORE DAL CIELO
Inno ufficiale della folgore.

Cuori d'acciaio all'erta!
il cielo è una pedana
fra poco nell'offerta
noi piomberemo giù.
Pugnale e bombe a mano
viatico di morte
e l'ansia della sorte
non sentiremo più.

Aggancia la fune di vincolo
spalanca nel vento la botola
assumi la forma di un angelo
e via pel tuo nuovo destin.

Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria
come nembo di tempesta
precediamo la vittoria.
Un urlo di sirena: fuori, fuori!
E giù dall'infinito
sul nemico più agguerrito
per distruggerlo o morir,
per distruggerlo o morir.

L'occhio nemico scruta:
son nuvole che vanno
ma poi se il vento muta
li vedi già  son qui.
E gli angeli di guerra
pugnale in mezzo ai denti
in uno contro venti
si battono così:

sganciato ogni corpo dai vincoli
racchiusi in un quadrato fermissimo
il piombo nemico si sgretola
nessuno di noi cederà!

Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria
come nembo di tempesta
precediamo la vittoria.
Un urlo di sirena: fuori, fuori!
E giù dall'infinito
sul nemico più agguerrito
per distruggerlo o morir,
per distruggerlo o morir.

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CON LA MORTE A PARO A PARO
Dicono che sia stata scritta sul fronte di El Alamein, il titolo richiama un verso della celebre prosa di Gabriele d'Annunzio "Canzone del Carnaro"

Quando più aspra in guerra
infuria la battaglia
quando sul fronte crepita
più forte la mitraglia.
Se segna il passo il fante
se sostano i carristi
ci mandano a chiamare.
Chi? Noi paracadutisti!

Siamo cento, cento e cento
tutti forti arditi e sani
un po' matti, un po' poeti
ma il fior fior degli italiani.

Veniamo da lontano
per vie arcane e belle
volando nella notte
ci guidano le stelle.
e l'alba colorata
di luci lievi e tristi.
Scendiamo giù dal cielo.
Chi? Noi paracadutisti!

C'è a chi piace far l'amore
c'è a chi piace far denaro
a noi piace far la guerra
con la morte a paro a paro.(2 volte)

Veniamo da lontano
per vie arcane e belle
volando nella notte
ci guidano le stelle.
e l'alba colorata
di luci lievi e tristi.
Scendiamo giù dal cielo.
Chi? Noi paracadutisti!


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GIRA L'ELICA

E l'aviazione nostra sorella
dopo di noi è la più bella.
E gira gira l'elica, romba il motor
siam paracadutisti, si vince o si muor
gente che non fa niente, che non ha voglia di lavorar
scendiamo dal cielo per fare all'amor
posti nel cimitero per noi non ce n'è.

L'artiglieria, arma pesante
mira a ponente, spara a levante.
E gira gira l'elica, romba il motor
siam paracadutisti, si vince o si muor
gente che non fa niente, che non ha voglia di lavorar.

Se atterriamo in un campo di spighe
tutte le donne ci danno la mano.
E gira gira l'elica, romba il motor
siamo paracadutisti, si vince o si muor,
scendiamo giù dal cielo per fare all'amor.

Paracadute di seta pura
se non si apre, che fregatura!
E gira gira l'elica, romba il motor
siam paracadutisti, si vince o si muor
posti nel cimitero per noi non ce n'è!

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LA SERA DEI BACI
Melodia di "Partigiano", canto della RSI

Ti ricordi la sera dei baci
che mi davi stringendomi al sen
mi dicesti: "sei bella, mi piaci
e questa sera sei fatta per me".(2 volte)

Come un angelo dall'ali spezzate,
sei caduto sul campo di guerra
col tuo sangue bagnasti la terra
e all'Italia donasti il tuo cuor.(2 volte)

Sopra il basco che noi portiamo,
c'è un fregio che regna sovrano;
noi lo portiamo con fede ed orgoglio
viva l'Italia ed il suo bel tricolor.(2 volte)

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PARACADUTISTA TU

Siamo le fiamme di un novello ardor
temprato il braccio e più temprato e il cuor
siam pronti a osar, siam pronti ad obbedir
come siam pronti a vincere o morir!

Paracadutista tu, che scendi da lassù sopra l'inferno
tu conquisti ciò che vuoi, a fianco degli eroi che sono eterni.
Quando scendi giù dal ciel, avvolto nel tuo vel
la vittoria ti sorride già 
ma se ti tronca la mitraglia
dalla battaglia al ciel ritornerai lassù.(4 volte)

Col nostro petto e col nostro cervel
uniamo insieme la terra con il ciel
bianche farfalle scendono a ploton
unite tutte al rombo del cannon.

Ma se ti tronca la mitraglia
dalla battaglia al ciel ritornerai lassù(2 volte).
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SE TU CREDI NEL DESTIN
Dal canto del Terzo Reich "Westerwald"

Se tu credi nel destin
se tu credi nel doman
il tuo cuor non può esitar
qui parà , vieni a saltar.
Sulla pista rulla il G
alla porta, via si va'!

Noi marciamo, che importa del doman?
La tua via un dì tu dovrai cercar
così non esitare
vieni con noi, parà!

Per far parte di un'elite
per far parte del miglior
la tua pelle rischierai
sarai fiero d'esser qua
l'avventura del tuo vol
la tua sete spegnerà.

Noi marciamo,che importa del doman?
La tua via un dì tu dovrai cercar
così non esitare
vieni con noi, parà!

Per le genti senza cuor
per canaglia senza onor
un inferno giungerà 
lotteremo noi, parà !
Con la fronte alta nel sol
ci innalziamo vincitor!

Noi marciamo, che importa del doman?
la tua via un dì tu dovrai cercar
così non esitare
vieni con noi, parà.

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SIAMO SEMPRE NOI
Composta nel 1994 da maresciallo Giuseppe Guggino con il testo scritto da Luciano Rauco (http://archiviostorico.corriere.it/1994/giugno/26/nuova_canzone_per_Folgore_co_0_94062614435.shtml).
Un ringraziamento al sig. Giuseppe Guggino per la gentile concessione del testo.

Un canto vien dal cielo
di mille padri eroi
che insieme ai nostri cori
sempre uniti ci terrà.
Seguaci noi saremo
e degni del passato
due voci ed un sol grido
siamo, sempre, noi.

Razza con fede e con coraggio
dura difficile da dominar
ma basta un cenno un solo sguardo
che più nessun la fermerà.

Un canto vien dal cielo
di mille padri eroi
che insieme ai nostri cori
sempre uniti ci terrà.
Seguaci noi saremo
e degni del passato
due voci ed un sol grido
siamo, sempre, noi.

Se c'è qualcuno che non crede
Forza, Fierezza Grinta e Lealtà
ci può provar, non gli conviene
è questo il marchio del parà.

Un canto vien dal cielo
di mille padri eroi
che insieme ai nostri cori
sempre uniti ci terrà.
Seguaci noi saremo
e degni del passato
due voci ed un sol grido
siamo, sempre, noi.

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SIGNORE DEGLI ANGELI
Versione "folgorina" del celebre canto degli Alpini "Signore delle cime", scritto da Bepi De Marzi

Dio de cielo, signore della vita
un altro angelo hai scelto fra di noi.
Ma ti preghiamo, ma ti preghiamo
fa che in paradiso, fa che in paradiso
possa volare per le vie del cielo.

Santa Maria, signora delle stelle
copri col bianco tuo soffice mantello.
il nostro amico, il nostro fratello .
Fa che in paradiso, fa che in paradiso
possa volare per le vie del cielo.

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SUI MONTI E SUI MAR
 Melodia e testo ispirati dal "Panzerlied", canto del terzo reich e dall'Inno della compagnia di soccorso (http://www.musicalternativa.com/pinotosca.htm (grazie ad Attilio)

Sui monti e sui mar
per le strade del ciel
lanciamo in alto la sfida ideal
lungo sarà  il cammino
ma con coraggio e con ardor
scagliamo i nostri cuori nella battaglia ancor.

La pioggia ci bagna
ci arde alto il sol
d'inverno il gelo ci morde aspro il cor
ma saldi nel periglio
vitam pro patria exponimus
e la divisa nostra è insegna del valor.

In aspri cimenti
le forze noi tempriam
fra i rischi mortali la nostra via seguiam.
In faccia al mondo vile
splende la sfida del valor:
avanti o' paraca, avanti, avanti ancor!
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VENT'ANNI
Versione "folgorina" del celebre canto della RSI "Battaglion Toscano"

O' paracadutista il più bello sei tu
di tutta la repubblica la meglio gioventù
qualcuno arriccia il naso, vorrebbe biasimar
ma noi non si fa caso e si tira a camminar
e con in testa il nostro comandante
lo seguiremo ovunque il suo cammin
se la mitraglia ha il fuoco fulminante
siam sempre pronti a vincere o morir.
A noi la morte non ci fa paura
ci si fidanza e ci si fa l'amor
se poi c'avvince ci porta al cimitero
s'accende un cero e non se ne parla più.

Ma me ne fregherò
della morte e dell'amor
ma me ne fregherò
ho vent'anni dentro al cuor.

Quando dalle nubi mi dovrò lanciar
col paracadute sulle spalle
penso che se allora non si aprirà 
la tua bocca più non bacerò.

Ma me ne fregherò
della morte e dell'amor
ma me ne fregherò
ho vent'anni dentro al cuor.

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